ANNO SUZUKI - INCONTRARCI DOPO 50 ANNI
Elevazione Musicale in Memoria con Antonio e Lee
- event 2 novembre 2026
- alarm ore 20:30
- location_on Chiesa dello Spirito Santo, Torino
Lunedì 2 novembre, nella Chiesa dello Spirito Santo di Torino, la musica ricorderà le persone che hanno aiutato la prima scuola Suzuki in Italia a crescere. Nel Settecento, racconta Antonio Mosca, nel giorno dei morti si ricordavano i defunti con un concerto: i cimiteri erano accanto alle chiese e le processioni portavano con sé gli strumenti per accompagnare i canti. Da questa antica usanza nasce Elevazione Musicale in Memoria, il secondo degli incontri che Antonio e Lee Robert hanno voluto per i cinquant'anni del Metodo Suzuki in Italia e della nostra Accademia.
Ogni brano del programma sarà dedicato a una delle persone che hanno fatto parte della storia della scuola. Il Requiem di Popper ricorderà Giorgio Solera e l'Ave Regina Caelorum di Palestrina Sergio Balestracci: tutti e due erano molto legati ad Antonio, furono tra i fondatori dell'Accademia del Santo Spirito nel 1985 e diedero vita a una stagione fondamentale per la musica barocca a Torino. A suonare il Requiem saranno tre giovani violoncellisti della nostra Accademia, Daniel Beschieru, Andrea Destefanis e Luca Mosca, mentre l'Ave Regina la canterà il Coro Artemusica. Le Danze ungheresi di Brahms saranno per Maria Rezzo, che avviò al pianoforte i primi bambini della scuola quando in Italia non esisteva ancora una classe di pianoforte Suzuki.
Per Gabriella Bosio, che aprì la prima classe di arpa Suzuki, Antonio ha scelto la Preghiera per violoncello e arpa di Giuseppe Selmi, il suo maestro a Roma. Poi sarà lui stesso a prendere il violoncello per la Preghiera umile di Renzo Brancaleon, il maestro con cui il figlio di Antonio e Lee, Marco Mosca, si è diplomato in Conservatorio. Al pianoforte ci sarà il figlio di Renzo, Luca Brancaleon. Liana Mosca, figlia di Antonio e Lee, suonerà la Trauermusik di Hindemith per Francesca Camerana, la fondatrice della De Sono, che tra i suoi primi borsisti ebbe proprio lei e i suoi fratelli.
Una parte del concerto sarà dedicata agli allievi che ci hanno lasciato troppo presto. Il quintetto degli ex allievi Suzuki suonerà un movimento del Quintetto di Glazunov per l'amico Paolo Chiesa, e la maestra di mandolino Amelia Saracco ricorderà il suo allievo Luca Sebastiani con una sonata di Bardella. Per Monica Mosca suonerà l'Arioso di Bach un piccolo gruppo dell'orchestra della Cappella musicale della Cattedrale di Ivrea, che oggi Antonio dirige.
Al centro della serata ci sarà Domes of Freedom, che Ezio Bosso scrisse per Antonio in occasione della Suzuki Method World Convention di Torino del 2006. Il brano arrivò troppo tardi e, anche per la sua difficoltà, quell'anno non fu suonato. Vent'anni dopo lo ascolteremo per la prima volta per intero. È un brano di nove minuti per flauti, mandolini, arpe, pianoforti, coro e archi, e il suo testo chiede la pace per tutto il mondo e si chiude con la parola Now, cioè "subito".
La serata si concluderà con un omaggio a Shinichi Suzuki. Si leggerà il discorso che l'ambasciatore del Giappone tenne nel 1999 proprio in questa chiesa, alla commemorazione del maestro, e poi si canterà tutti insieme in giapponese Wishing, una melodia che chiede a mamma e papà di prendersi cura dei loro figli e di farli crescere.
Vi aspettiamo lunedì 2 novembre per ricordare insieme ad Antonio e Lee chi ha reso possibili i primi cinquant'anni del Metodo Suzuki in Italia.
Informazioni utili
- Prenotazione: l'ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati. Per prenotare scrivere a abilitanti.suz@gmail.com oppure telefonare a casa Mosca allo 011 385 8973 (ore pasti) o scrivere su WhatsApp al 333 310 3730 (solo messaggi), indicando nome, evento e numero di partecipanti. La responsabile della segreteria è Simona Dolino
- Come arrivare: Chiesa dello Spirito Santo, via Porta Palatina 9, Torino
- Conosci già la storia del Metodo Suzuki in Italia? E quella della prima scuola Suzuki in Italia?
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